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L'Acquario Dolce passo dopo passo

 

Il primo acquario dolce passo dopo passo

L'acquisto e la collocazione

Il primo passo da fare ovviamente è l'acquisto di un acquario.  In commercio ce ne sono tanti, di varie misure e di varie forme. In teoria in base ai pesci che andremo ad ospitare si deducono le caratteristiche e le dimensioni dell'acquario che andremo a comprare, ma il più delle volte non va proprio così, si compra prima l'acquario e poi si pensa al resto.

Torniamo alle varie misure che ci sono in commercio, di solito la decisione cade su un acquario di forma parallelepipeda, infatti consente una buona circolazione dell'acqua, una buona filtrazione quindi, e poi la sua disposizione orizzontale favorisce l'illuminazione ottimale del fondale.

Per quanto riguarda le dimensioni questa è una scelta personale, in base allo spazio disponibile, alla disponibilità economica ma ricordate solo due cose... Non è vero che più l'acquario è piccolo e più è facile gestirlo, infatti è l'esatto contrario, più è ridotto il volume dell'ecosistema che andremo a creare e più facile sarà alterare i suoi equilibri, poi la regola fondamentale, come in tutte le cose è sola una:

Più spendete all'inizio e meno spenderete dopo! Una volta scelto il vostro acquario bisogna scegliere la collocazione, passo che risulta anche questo essere fondamentale; infatti una volta allestito risulta quasi impossibile spostarlo, dato l'elevato peso; è consigliabile collocare l'acquario in modo che non venga colpito dalla luce del sole, per evitar così una crescita poco gradita di alghe e per evitare sbalzi di temperatura e di collocarlo in zona di poco movimento, per non andar a stressare successivamente i nostri amici/ospiti pesci.

 

La preparazione e l'arredamento

Una volta scelto il nostro acquario e dove posizionarlo, iniziamo ad arredarlo. Dopo esser andati in negozi specializzati e dopo aver acquistato tutto il materiale che ci serve per arredare il nostro acquario si procede.

Per prima cosa si procede con la preparazione del fondo: primo strato che mi sento di consigliare è formato dal terriccio (fertilizzante da acquistare nei negozi specializzati di acquariologia) e da una serie di tavolette di torba, già inumidite, che andranno a dar alle piante scelte un sufficiente nutrimento.

A questo punto si va a mettere la ghiaia (dopo averla lavata almeno tre-quattro volte), per aver alla fine uno strato totale di circa 6-7cm; si preferisce in genere mantenere più elevato lo spessore del materiale del fondo nella zona posteriore dell'acquario per dare un senso di profondità.

Quindi procediamo con l'introduzione dell'acqua: qui è consigliabile sistemare un pentolino o un piccolo secchiello al centro dell'acquario, dove all'interno di esso andremo a versare l'acqua del nostro acquario, si fa così per non creare buchi nel fondo e per non mandar in giro per l'acquario pezzettini di ghiaia.

Ora andiamo a sistemare i legni (da bollire un paio di volte in pentola per far rilasciare gli acidi che ingialliscono l'acqua), le rocce (sempre lavate) e i vari ornamenti, per esempio le belle anfore.

Carichiamo il filtro con cannolicchi, spugne, lana e carboni attivi e accendiamo sia il riscaldatore che il filtro, aspettando che si vada a creare nell'acquario le condizioni ideali per l'introduzione delle piante, che è bene metterle almeno dopo un giorno, in modo che l'acqua raggiunga la temperatura ideale impostata.

 

L'introduzione delle piante

Dopo 24 ore andiamo quindi a inserire nel nostro acquario le piante scelte. La scelta è puramente personale, in base alle esigenze, all'estetica, all'illuminazione. Le piante più alte vanno poste sul lato posteriore che faranno così da sfondo all'ambiente, le più basse davanti.

Di solito le piante vengono vendute nei vasetti, una volta tolte dagli stessi iniziamo con l'inserimento, e dopo aver scavato una piccola cavità posizioniamola con cura e ricopriamo abbondantemente l'apparato radicale e compattando bene sopra il materiale di fondo.

Consiglio poi dei fertilizzanti da somministrare almeno due volte al mese, reperibili nei negozi specializzati. Oltre a essere il più bell'arredo le piante sono molto importanti per il nostro acquario. Esse infatti sono importanti per l'equilibrio biologico della nostra vasca, si nutrono di sostanze come i nitrati e altre sostanza nocive per i pesci e poi grazie a quella cosa che tutto il mondo conosce, chiamata fotosintesi, trasformano in ossigeno l'anidride carbonica.

Per iniziare consiglio piante con poche esigenze e facili da coltivare, come le Anubias Barteri, Cabomba, Vallisneria, Criptocoryna, Echinodorus e tante altre, ma poi dipende comunque dai vostri "gusti", dal tipo di illuminazione presente in vasca e dai pesci che andrete ad inserire; vi consiglio quindi di chiedere al vostro negoziante di fiducia per far la scelta più giusta e logica.

 

L'introduzione dei nostri pesci

In genere l'attesa per l'introduzione dei primi pesci è di circa un mese, ma con l'introduzione di batteri si può ridurre il periodo di attesa, l'importante è che prima dell'introduzione si fanno i test dell'acqua, e che i nitriti sono assenti. Dopo aver fatto questo, e aver visto che i valori dell'acqua sono ok, possiamo introdurre in vasca i pesci da noi scelti, e come per le piante anche i pesci hanno bisogno di un procedimento molto semplice e molto efficace che possiamo dividere in questi tre momenti:

-Per prima cosa bisogna immergere in vasca il sacchetto con dentro il pesce e lasciarlo li per circa 15 minuti;

-Trascorsi i 15 minuti iniziamo a fare dei piccoli fori facendo così entrare l'acqua del nostro acquario nel sacchetto;

-Dopo aver fatto questo possiamo liberare il nostro pesciolino!

Può sembrare un procedimento noioso, ma è molto importante, perché è sbagliato inserire il pesce senza farlo adattare prima alle caratteristiche dell'acqua del nostro acquario, questo procedimento può salvare la vita dei nostri futuri ospiti in vasca!! 

Come per le piante voglio consigliarvi qualche pesce per iniziare. Come potrete vedere ci sono molte famiglie, e bisogna informarsi prima dell'acquisto sulla compatibilità fra le varie specie. Per chi inizia con questo fantastico hobby consiglio pesci facili e poco esigenti, per esempio i guppy (chiamati anche lebistas) che sono molto belli e colorati, consiglio i platy, i molly, i neon, i cardinali, i portaspade, i corydoras (pesci da fondo), gli scalari, il pesce combattente, botia e tanti altri! Per chiedere consigli su quali mettere e le compatibilità tra di loro contattateci, potete chiedere tutto quello che volete!

 

La Manutenzione del nostro acquario

In genere è consigliabile effettuare sia la pulizia del fondo della ghiaia (grazie ad appositi aspiratori) che ovviamente il cambio dell'acqua del nostro acquario.

In genere cambiamo l'acqua ogni settimana, circa il 10%, ma si può cambiare anche una volta ogni due settimane, ogni tre o ogni mese, l'importante è che più tempo passa e più acqua cambiamo, nel senso che se cambiamo il 10% a settimana, cambiandola una volta al mese ne cambieremo 30-35%.

Il filtro va pulito almeno una volta ogni mese o mese e mezzo: i cannolicchi non andranno mai lavati o toccati, si andranno a sostituire la lana e la spugna, e si dovrà sostituire se se ne fa uso il carbone attivo. Bisogna controllare sempre il flusso d'acqua, questo perchè a volte può succedere che alghe intasino la pompa, in questo caso si consiglia di lavare bene la pompa e ripulirla completamente, dopo aver fatto questo procedimento è bene inserire delle colonie di batteri (reperibili nei negozio specializzati) nel filtro.

E' molto importante non somministrare molto cibo in acqua: bisogna somministrare la quantità di alimentazione in modo che i nostri pesci lo consumino in un paio di minuti, tre massimo! Questo perchè il mangiare che va a posarsi sul fondo e che finisce per non essere mangiato inquina molto la nostra acqua e altera i valori dell'acqua.

Stesso discorso vale per i pesci morti, che vanno tolti con un comodo retino, e con le foglie delle piante morte. E' molto importante infine effettuare almeno una volta al mese i test dell'acqua, controllare quindi ph, nitriti, nitrati, la temperatura ecc.. perchè più l'acqua è sana e più i nostri pesci e il nostro ecosistema vivrà bene.

Annualmente è consigliato controllare l'impianto elettrico e di illuminazione, e se necessario sostituire i "corpi illuminanti".

 

Le nostri conclusioni

Se siete all'inizio di questa avventura non abbiate fretta, leggete e documentatevi prima, bisogna aver pazienza, e fare un passo alla volta, un passo alla volta vuol dire iniziare a far esperienza con pesci e piante facile da gestire, poco esigenti per poi passare man mano a pesci "più difficili".

Noi siamo qua a vostra disposizione per accompagnarvi in questa magnifica esperienza!

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